Prospettive del commercio 4.0, il futuro dei negozi passa anche dalla formazione

Fra rivoluzione digitale dei servizi e della distribuzione e centri commerciali sempre più on line, la Filcams-Cgil di Bergamo torna a parlare di “Prospettive del commercio 4.0. Tra domanda e offerta” con una tavola rotonda, svoltasi venerdì 23 febbraio, al Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni.  L’incontro si è aperto con i saluti di Antonella Protopapa, segretaria generale Filcams- Cgil Lombardia e di Gianni Peracchi, segretario generale Cgil Bergamo. Carlo Massoletti, componente della Giunta nazionale Confcommercio ha sottolineato come innovazione e digitalizzazione rappresentino sfide da affrontare per i commercianti, alle prese con la concorrenza sempre più pressante dell’e-commerce: “I negozi  tradizionali trovano la loro forza più grande nelle relazioni, nei servizi alla clientela e nella personalizzazione. Ma c’è ancora molto da fare, soprattutto sul fronte della formazione, per rafforzare le competenze nei punti vendita e creare proficue sinergie”. La sharing-economy, ha sottolineato inoltre Massoletti, presenta anche limiti e distorsioni.  “Comprendere le trasformazioni del lavoro significa anche lavorare per contribuire a dare rappresentanza a un mondo che cambia, con nuove strategie e con nuovi modelli”: partendo da questa premessa, Mario Colleoni, segretario generale della FILCAMS-CGIL di Bergamo ha sottolineato: “Con la crescita dell’innovazione tecnologica che talvolta sostituisce il lavoro, le disuguaglianze di reddito negli ultimi anni sono aumentate. Se non si interverrà in modo efficace muovendo da un’idea di tutela del lavoro e dei lavoratori come elemento prioritario, gli squilibri saranno destinati ad aumentare nei prossimi anni. Oggi l’approccio dedito alla valutazione dei cambiamenti non può meramente partire da una visione interna, nazionale, ma bensì, deve tenere conto dei cambiamenti in essere a livello mondiale. Il commercio rappresenta un settore in forte crescita e espansione in molte economie avanzate e le nuove tecnologie stanno condizionando la modalità di questa crescita. L’occupazione assume varie forme, soprattutto nel terziario, spesso precarie e la redistribuzione dei profitti è troppo spesso iniqua, in contraddizione con le politiche molte volte sostenute anche da numerosi imprenditori del settore  che sollecitano necessarie riforme finalizzate al rilancio della domanda. Non si può quindi dimenticare che i cittadini sono consumatori oltre che lavoratori”.

 




Ambulanti e il caos Bolkestein, subito una nuova legge

Ambulanti e Bolkestein: dalla legge di bilancio un drammatico passo indietro al quale porre subito rimedio. Oggi, 25 febbraio, a Milano, nella sala “Silver” del MiCo Fiera Milano, si sono ritrovati, provenienti da ogni parte d’Italia – molti da Milano e area metropolitana – 2.500 quadri dirigenti di Fiva Confcommercio per chiedere con forza di cancellare le disposizioni introdotte con la proroga dell’applicazione della direttiva Bolkestein al 31 dicembre 2020.
E per arrivare subito, con il nuovo Parlamento, a una legge che valorizzi un settore fondamentale del commercio. L’ambulantato esprime in Italia 190mila imprese e oltre 430mila addetti. Fiva Confcommercio ha proclamato lo stato d’agitazione.
Per Giacomo Errico, presidente Fiva Confcommercio e Apeca (Confcommercio Milano): “anziché mettere un punto definitivo sulla gestione della cosiddetta Bolkestein attuando i bandi e pensando all’interesse delle imprese che operano nei mercati, si è deciso di tornare indietro di quarant’anni quando, per fare l’ambulante, occorreva il visto di Pubblica sicurezza. Pensare alle imprese significa avere a conto l’interesse di oltre 20 milioni di consumatori che i mercati li frequentano: soltanto a Milano, dove complessivamente operano più di 9mila imprese ambulanti, sono in 300mila a scegliere la spesa nei 93 mercati settimanali”. “Lo ‘scellerato’ comma 1181 approvato con la legge di bilancio – spiega Errico – stravolge le certezze dei requisiti di professionalità stabiliti nella Conferenza Stato-Regioni e in leggi regionali come quella approvata da Regione Lombarda. Hai un’attività di ambulante? Se non è l’unica o prevalente fonte di reddito per la tua famiglia, il lavoro che hai fatto finora non conta più: vai a gara. Vuoi affittare la tua impresa o ramo d’azienda? Evita di farlo dal 1° gennaio del 2019 al 31 dicembre 2020 (scadenza proroga applicazione Bolkestein n.d.r.): o la conduci direttamente o vai a gara. Infine, vuoi espandere la tua attività di operatore ambulante? Non lo puoi fare, perché qualcuno ha deciso che non si potrà avere oltre un certo numero di posteggi sia su uno stesso mercato sia su mercati diversi”. “Insomma – afferma Errico – si è deciso, fatto gravissimo, di limitare la libertà d’impresa e di non tenere conto, nel rispetto delle regole europee, di chi è in regola nei mercati ambulanti e opera da anni. Sono a rischio 190mila imprese, 22mila solo in Lombardia, e migliaia di posti di lavoro. A queste imprese bisogna ridare certezze”. “Oggi siamo in tanti ad esprimere la nostra rabbia – conclude Errico – ma anche la nostra volontà di proporre e trovare soluzioni come responsabilmente abbiamo fatto in questi anni: il nuovo Parlamento corregga innanzitutto gli errori fatti e approvi nuove norme che, finalmente, sostengano le nostre imprese e, quindi, la riqualificazione dei mercati: la nostra esperienza è a disposizione. Tornino le competenze alle Regioni e si combatta seriamente l’abusivismo”.

 




Il Birrificio Otus premiato alla fiera Beer Attraction

Alla sua prima uscita ufficiale, durante il concorso organizzato da Unionbirrai a Beer Attraction, la fiera internazionale di Rimini dedicata alle birre artigianali e speciali, Ambranera, la stout del Birrificio Otus di Seriate a poco meno di un mese dalla sua nascita è salita sul podio, classificandosi seconda nella categoria riservata alle birre scure. La fiera, alla sua quarta edizione, si è chiusa nei giorni scorsi con 22.743 visite e 505 aziende espositrici. I birrifici in gara erano 279, per un totale di 1650 birre in concorso nelle 41 categorie previste. La giuria era composta da 84 giudici di cui ben 48 stranieri provenienti da 19 paesi, in particolare Europa (Regno Unito, Spagna, Olanda, Francia, Germania, Austria, Belgio, Finlandia, Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria, Russia), ma anche dalle Americhe (Usa, Canada, Messico, Brasile) e dall’Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea del Sud).

Ambranera è il tributo del birraio Alessandro Reali alle mitiche scure spillate nei pub anglosassoni e irlandesi: una birra in perfetto stile oatmeal stout, ad alta fermentazione e bassa gradazione alcolica. Le stout sono una tipologia assai ampia, perfezionata in Gran Bretagna e in Irlanda fra il XVII e il XVIII secolo. 

Nella foto: Alessandro Reali (birraio Otus, al centro) con Lorenzo Dabove (foto di Luca Galuzzi)




Torna Caccia in cucina, fino al 25 marzo tripudio di selvaggina in 17 locali

Caccia in cucinaDal 26 febbraio al 25 marzo torna ‘Caccia in cucina’ , la rassegna gastronomica dedicata alle carni selvatiche. La manifestazione è promossa da Ascom Bergamo Gruppo Ristoratori in collaborazione con Anuu- Associazione dei migratoristi italiani per la conservazione dell’ambiente naturale, con sede nazionale a Bergamo, e ha l’obiettivo di recuperare la tradizione gastronomica venatoria. Per un mese 17 tra ristoranti, osterie e trattorie sparsi tra la città e la provincia caratterizzeranno la loro proposta in carta con piatti di selvaggina. In Bergamasca la tradizione venatoria è radicata e i piatti di cacciagione continuano ad essere apprezzati, anche dai giovani. Quella del 2018 è la sedicesima edizione, un traguardo che conferma come l’evento sia ormai un appuntamento consolidato e apprezzato sia dai ristoratori che dal pubblico.

I ristoranti aderenti

In città : Ol Giopì e la Margì; Taverna Valtellinese. 

 

In provincia: Albergo Ristorante Piazzatorre a PiazzatorreBellavista a Riva di Solto; Cadei a VillongoCorona a Branzi;  Da Gianni a Zogno; Da Pacio a Spinone al Lago; Drago a Oltre il Colle; Hotel Ristorante K2 a Gaverina Terme; Isola Zio Bruno a Albino; Locanda della Corte a Alzano Lombardo; Quadrifoglio a Urgnano – Frazione Basella;  Tandy a Ponteranica; Trattoria Bolognini a Mapello;  Trattoria del Brugo a  Alzano Lombardo;  Trattoria la Tavernetta a Bracca.

 




Ascom incontra gli studenti per le giornate di orientamento professionale del Rotary

Ascom Bergamo incontra gli studenti per una giornata di orientamento dal titolo “Lavorare nel Terziario: nuove competenze e nuovi sbocchi occupazionali”. L’incontro si è tenuto il 22 mattina al Polo fieristico di Bergamo e fa parte delle Giornate di orientamento professionale organizzate dal Rotary  Club di Bergamo per fornire agli studenti degli ultimi anni delle scuole medie utili informazioni sulla articolazione dei corsi universitari e sui problemi e sulle prospettive riguardanti ciascuna occupazione. All’incontro è intervenuto il direttore Oscar Fusini, che ha illustrato le nuove tendenze, le professioni emergenti e le opportunità di lavoro future in particolare nel settore turismo a Bergamo. Di seguito Nicola Viscardi, presidente dell’Associazione Botteghe di Borgo Palazzo e titolare e optometrista di terza generazione, ha spiegato come il marketing, l’innovazione e la collaborazione tra imprenditori siano fattori strategici per il commercio e i servizi. La giornata è stata coordinata da Ivan Rodeschini, presidente dell’Ente Fiera Promoberg.




Le ragioni degli ambulanti per la prossima legislatura, assemblea a Milano il 25 febbraio

In vista delle imminenti elezioni, Fiva- Federazione Italiana Venditori su Area pubblica ha organizzato un’assemblea nazionale per esporre le proprie proposte e per incidere nelle scelte politico-economiche della prossima legislatura. L’appuntamento è domenica 25 febbraio a Milano, in Fiera a Milano Congressi (Sala Silver), Gattamelata Gate, ingresso 14. L’inizio dei lavori è previsto alle 10.30.

Il presidente della Fiva di Bergamo, Mauro Dolci
Il presidente della Fiva di Bergamo, Mauro Dolci

La Federazione provinciale aderente ad Ascom Confcommercio Bergamo invita tutti gli associati a prendervi parte e per agevolare la partecipazione mette a disposizione di tutti i soci e sostenitori il servizio transfer, con pullman in partenza alle 9 dalla sede cittadina di Via Borgo Palazzo, 137. Il rientro è previsto per le 13.30. La partecipazione è gratuita e le spese di trasporto sono a carico dell’associazione. “E’ importante partecipare all’assemblea per fare valere le ragioni di tutti noi ambulanti- sottolinea il presidente provinciale Fiva, Mauro Dolci-. Le nostre istanze saranno raccolte in un documento che sarà consegnato a chi avrà l’incarico di governare il Paese e la nostra Regione”. L’assegnazione dei posteggi resta la questione prioritaria per la categoria : “Il Decreto Milleproroghe ci mette in difficoltà- continua Dolci-. Le limitazioni imposte ai posteggi e la ridiscussione dell’intesa Stato- Regioni per la loro assegnazione alla luce della Bolkestein sono i principali nodi da sciogliere”.
L’incontro è aperto ai soci, alle loro famiglie e ai sostenitori. E’ necessario confermare la propria adesione per organizzare il trasferimento in pullman (Info: 035.4120304).




Ingruppo, l’alta cucina propone piatti inusuali per la ricerca sulle malattie rare

L’alta cucina sposa la solidarietà e mette a tavola una ricetta inconsueta in omaggio alla ricerca sulle malattie rare.  I ristoratori aderenti a Ingruppo, l’iniziativa che rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger», hanno accettato con entusiasmo l’invito dell’Istituto Mario Negri a promuovere insieme la Giornata Internazionale delle Malattie Rare in programma oggi 28 febbraio. Abalone, Caviale di Lumaca, Pepe Timur di Tarai, Toothfish della Patagonia: sono solo alcuni degli ingredienti inconsueti che i ristoratori renderanno protagonisti delle ricette che cucineranno in occasione della Giornata devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri, che da oltre 25 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare. Tutti gli sforzi dei ricercatori di spostare sempre più avanti i confini della conoscenza sono volti a fare luce sui meccanismi di progressione delle malattie e a trovare nuove terapie farmacologiche e non, donando speranza a quei pazienti che ad oggi non hanno ancora trovato una cura. In Lombardia i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 70 mila, oltre 6.500 nella provincia di Bergamo.
Fil rouge dell’iniziativa: la ricerca. Ognuno dei 20 chef si è prodigato nello studio di un ingrediente esclusivo per sensibilizzare i palati più esigenti e per far sì che l’emozione di un gusto mai provato prima possa raggiungere direttamente il cuore. Per dare un aiuto concreto a chi da sempre combatte per realizzare importanti progressi nel campo della scienza.
“Mostra che ci sei, a fianco di chi è raro!” è questo il tema dell’undicesima Giornata Internazionale delle Malattie Rare: la comunità dei rari lancia un appello mondiale ai politici, alle istituzioni, ai ricercatori, alle aziende, per porre al centro dell’attenzione e dare visibilità alle malattie rare, ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che li seguono condividendone difficoltà e speranze. Un’attenzione che il Mario Negri testimonia concretamente con gli oltre 25 anni di attività del Centro “Aldo e Cele Daccò” a Ranica. In questi anni l’Istituto ha dato un contributo sostanziale ad accrescere la consapevolezza del problema tramite campagne di sensibilizzazione, ha offerto ai pazienti sostegno, accompagnamento e informazioni utili supportate da elevate conoscenze scientifiche e tecnologie all’avanguardia. Sono stati realizzati molti progetti che spaziano dalla ricerca di base a quella epidemiologica, ma soprattutto alla ricerca clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Oggi il Centro Daccò è una realtà di riferimento nel contesto nazionale e internazionale. Dal 2001 è Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.  Questi alcuni numeri dell’attività dedicata alle malattie rare dal Mario Negri: 26.060 richieste di informazioni da parte di pazienti, familiari e operatori sanitari. 2.774   pazienti e loro familiari di cui si conservano campioni biologici nella Biobanca malattie rare, 2.120  pazienti inseriti in tre Registri di malattie rare,
979  malattie rare segnalate al centro, 333 associazioni italiane di pazienti e familiari in contatto con il Centro, 676  mutazioni genetiche trovate, 131 geni studiati.
Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, infatti, i ristoratori di Ingruppo sanno bene che le malattie rare sono solo apparentemente un problema di pochi: solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo le persone colpite. È dunque importante l’aiuto di tutti. Anche degli chef che per l’occasione creeranno preparazioni uniche, con ingredienti insoliti e di difficile reperimento come le uova di Balik, il Garam Masala, il Kopi Luwak, il Fotoplancton Marino, le Uova di Chioccola, lo Yuzu, i Licheni della Valsassina e la Rosa Tajsolo per citarne alcuni.
La cucina di alto livello di Ingruppo, nata per valorizzare il moderno ristorante e che, grazie alla sua particolare formula negli anni ha conquistato migliaia di giovani, diventa così veicolo di valori e di azioni, di solidarietà e di impegno. E questo grazie alla sensibilità dimostrata da tutti i ristoranti aderenti che arrivano a contare ben 14 stelle, tutte in campo per la ricerca e per le malattie rare.

 

In occasione della giornata mondiale delle malattie rare, sarà possibile assaggiare nei ristoranti aderenti:
A’Anteprima (Chiuduno – Bg): Abalone
Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg): Uova di Balik dei salmoni Keta dell’Alaska
Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg): Pastinaca
Casual Ristorante (Bergamo): Pepe Timur della regione Tarai nel Nepal
Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta): Garam Masala
Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg): Fegato e latticello di bottatrice
Da Vittorio (Brusaporto – Bg): Salicornia
Frosio (Almè – Bg): Tè alla rosa d’oriente
Il Saraceno (Cavernago – Bg): Kopi Luwak
La Caprese (Mozzo – Bg: Fitoplancton marino
Lio Pellegrini (Bergamo): Uova di chiocciola
LoRo (Trescore Balneario – Bg): Carraggenina
Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc): Toothfish della Patagonia
Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg): Fava Tonka
Pomiroeu (Seregno – MB): Curcuma e licheni della Valsassina
Posta (S. Omobono Terme – Bg): Mais Scagliolo di Carenno
Roof Garden Restaurant (Bergamo): Farina integrale di mais nero
Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano): Yuzu
Ristorante Ezio Gritti (Bergamo): Muschio d’alta quota e rosa Taj
Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg): Lombo di Bruna Alpina bergamasca

 

 

 




Treviglio, sconto Tari per chi apre negozi e esenzione Tosap per chi ristruttura

L’amministrazione comunale di Treviglio sta dando concretezza alle azioni contenute nel progetto #centro25, premiato nell’ambito del bando Sto@2020 con un contributo complessivo di 130mila euro da parte di Regione Lombardia. Gran parte di questo contributo, per un importo pari a 82mila euro, è stato destinato al progetto di valorizzazione dei negozi sfitti che si trovano nell’area meridionale del DUC (Distretto urbano del commercio) di Treviglio. Nei giorni scorsi sono stati erogati i primi 34mila euro per la riqualificazione esterna di quattro attività e interventi di miglioramento dei servizi alla clientela o al cittadino. Si tratta per ora di un bar, un negozio di abbigliamento, un ristorante e un’insegna specializzata nell’arredamento.
L’Amministrazione comunale ha approvato l’esenzione totale dal pagamento della Tosap per il 2017 e 2018, per tutti gli operatori che effettuano interventi di abbellimento e riqualificazione esterna (“tassa sui ponteggi”), in locali sia sfitti che precedentemente occupati nel perimetro del DUC.
Ma le iniziative di sostegno al commercio previste da tale progetto non si concludono qui: la Giunta ha infatti deliberato una riduzione del 50% della Tari, per l’anno 2018, per le attività coinvolte dal progetto fino a un importo massimo di 500 euro (per un periodo di 12 mesi dalla data di erogazione del contributo previsto). L’importo della riduzione è calcolato direttamente dall’Ufficio Tributi sulla base degli atti d’ufficio e delle segnalazioni pervenute dal SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).
Il bando (con il modulo della domanda) è reperibile sul sito del Comune di Treviglio e nella sezione news del portale www.sportellounicotreviglio.it. Lo Sportello Suap resta a disposizione per le informazioni e i chiarimenti del caso. L’importo massimo erogabile a ciascuna impresa è pari al 70% delle spese ammesse e per un importo massimo di 10mila euro. Il bando resterà aperto fino al 30 settembre 2018 e comunque sino a esaurimento delle risorse.




Con la cultura a Bergamo si mangia e si fa impresa 161 milioni di euro l’indotto nel 2016

Con la cultura si mangia? A Bergamo, la risposta sembrerebbe proprio essere affermativa. È quanto emerge dallo studio commissionato dal Comune di Bergamo a Prometeia, società di consulenza specializzata in indagini di questo genere su tutto il territorio nazionale che nei mesi scorsi ha scandagliato l’offerta e la risposta culturale a Bergamo.
Ad uno sguardo approfondito, quello appunto affidato a Prometeia, emergono dati e comportamenti molto interessanti per quello che riguarda la cultura a Bergamo. In primo luogo il Comune di Bergamo produce servizi culturali per tutto il territorio provinciale, con la città che dimostra un’elevata attrattività culturale soprattutto per quel che riguarda teatro e attività concertistica. Intorno a un milione (991.483) sono stati calcolati i partecipanti degli eventi culturali cittadini nel solo 2016, 467 invece i soggetti che operano a Bergamo nel settore, per un totale di 1.377 addetti.
Interessante anche il dato riguardo la spesa delle famiglie per beni e attività culturali: nel 2016 a Bergamo si registra una media per abitante notevolmente più alta rispetto al resto del Paese, con ben 137,6 euro  spesi in cultura rispetto ai 95,5 euro spesi nel resto d’Italia. Una differenza che pare trovare corrispondenza nella grande passione per il teatro che dimostrano i bergamaschi: l’attività teatrale e concertistica corrisponde a una percentuale altissima della spesa complessiva, pari al 72% del totale, rispetto al 48% della media nazionale.
Notevole il dato che riguarda la spesa del Comune di Bergamo per la cultura, oltre ai 10,6 milioni di euro di investimenti sui contenitori culturali, Palazzo Frizzoni spende oltre 8 milioni di euro per le attività culturali (2,7 milioni per eventi, festival e servizi), il teatro (984mila euro), le biblioteche (2,1 milioni) e i musei (2,.2 milioni di euro).
Con la cultura si fa impresa. Il valore aggiunto nel 2016 è pari a 161 milioni di euro: ogni euro creato nel settore della cultura genera 1,8 euro addizionali di valore. Anche a livello di occupazione i numeri si dimostrano molto interessanti, con 3.359 occupati del settore compreso l’indotto (10 occupati nel settore sostengono altri 15 occupati addizionali nell’economia della città).
I turisti per motivi culturali (in presenze) sono in crescita costante negli ultimi tre anni, con una spesa media giornaliera di 54 euro dei turisti italiani, di 82 per quel che riguarda i visitatori stranieri. Insomma, il PIL culturale per abitante generato all’interno del Comune di Bergamo è il doppio rispetto alla media nazionale, con ben 483 euro per abitante contro i 254 della media italiana (420 della media lombarda).
La cultura è innanzitutto strumento di crescita individuale e di coesione sociale, e fornisce gli strumenti critici per affrontare i temi della contemporaneità” commenta Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo. Ma è anche una crescita economica di rilievo che coinvolge il territorio, sia in termini di professionalità e di occupazione sia in termini di indotto. Per la prima volta Bergamo ha una mappatura dell’economia della cultura, una fotografia della situazione attuale sulla quale costruire strategie di sviluppo futuro”




Ospitalità senza barriere Nasce un marchio per il turismo inclusivo

Il turismo diventa inclusivo e Bergamo potrebbe, in questo, fare scuola.  È stato firmato nei giorni scorsi in Provincia il protocollo “Ospitalità senza barriere”. L’intesa è promossa dal consorzio «Il Solco del Serio» con l’adesione di numerose associazioni ed enti della Bergamasca e prevede un marchio di qualità per le strutture ricettive che adottano offerte adatte alle persone disabili o con fragilità. Il progetto è stato presentato ad Agritravel in Fiera e debutterà come progetto pilota nella Valle Seriana.
Il brand premierà le strutture ricettive e turistiche che realizzeranno in senso ampio l’ ’accessibilità”, che creeranno cioè le condizioni migliori per accogliere ogni tipo di difficoltà: disabili, persone con fragilità fisica, psichica o sociale, reduci da malattie, da operazioni chirurgiche, in convalescenza; un target di turismo accessibile che risponde anche alle esigenze di anziani e famiglie con bambini piccoli, che in Europa coinvolge oltre 80 milioni di persone. Stiamo parlando di “una fascia di turisti che nel 2050, con i dati di oggi, raggiungerà almeno il 31,8% della popolazione europea che viaggia”, spiegano dal consorzio.
Secondo le rilevazioni Doxa le fragilità in Italia riguardano il 16,4% delle famiglie e si stima che i servizi dedicati possano portare a un fatturato potenziale di 11,7 miliardi.

Anche Ascom partecipa al progetto. Dice il direttore Oscar Fusini «Si tratta di un piano ambizioso che avrà una ricaduta positiva sul nostro turismo. Crea infatti nuove opportunità per gli albergatori e premia chi si impegna per offrire un’accoglienza di eccellenza”. L’inclusione nel turismo è un tema a cui da anni l’associazione commercianti di via Borgo Palazzo è sensibile. Nel 2015 proprio Ascom è stata l’ideatrice del progetto “Al bar scelgo io”, la prima tovaglietta in simboli che permette alle persone con autismo e in generale a tutto coloro che hanno difficoltà a parlare di comunicare le proprie richieste. Un progetto nato a Bergamo e proposto in oltre 60 locali di città e provincia che è stato premiato da Confcommercio e adottato dalla Federazione Italiana pubblici esercizi. “Stiamo lavorando a una nuova edizione della tovaglietta – anticipa Fusini – Dovrebbe realizzarsi il prossimo 2 aprile in occasione della giornata mondiale dell’autismo”.

Per il presidente della Provincia Matteo Rossi “la strada tracciata con questo progetto apre interessanti scorci per una crescita turistica e sociale. La componente innovativa insita nella concezione del servizio comporterà investimenti nella formazione di nuovi profili professionali, nell’adeguamento dei luoghi e delle strutture per liberarli dalle barriere architettoniche.Condizione necessaria per la sua riuscita è che il territorio faccia rete. Stiamo parlando di turismo accessibile, di accoglienza a famiglie con bambini piccoli, ad anziani, a persone con fragilità, quindi di un progetto inclusivo in linea con gli obiettivi degli Stati generali della montagna e dell’abbraccio alla Presolana”.